domenica 30 novembre 2008

MOSTRA FOTOGRAFICA: “Piccole memorie dalla Grande Guerra” allo Spazio Paraggi


Dal 29 novembre 2008 al 24 gennaio 2009, presso lo Spazio Paraggi, a Treviso. A novant’anni dal termine del primo conflitto mondiale, la mostra fotografica “Piccole memorie dalla Grande Guerra” riunisce gli scatti, che testimoniano come il ricordo sia a tutt’oggi vivo. Anche chi non fu testimone della tragedia, è portatore di un’eredità inconscia, che rende il cuore e lo sguardo ancora sensibili alle tracce del conflitto. Tracce che i quattro Autori ritrovano negli scorci, nei paesaggi, nei dettagli della quotidianità, nei monumenti, nelle figure dei turisti che si aggirano tra i luoghi della memoria.

La mostra si divide in cinque sezioni: quattro in cui gli Autori, Giovanni Simeone, Colin Dutton, Arcangelo Piai e Loris Menegazzi espongono la loro prospettiva sul 1° Conflitto mondiale. Ogni Fotografo è accompagnato da una nota introduttiva dal titolo significativo che esprime il sentimento e la volontà interpretativa delle immagini fotografiche. La quinta parte, di carattere storico, è realizzata con le fotografie tratte dall’Archivio Storico Trevigiano FAST ed è completata dai testi di Alessandro Zaltron e Paolo Rumiz. La mostra fotografica “Piccole memorie dalla Grande Guerra” nasce dall’omonimo volume, edito da Canova.

“Mappare la memoria”
Giovanni Simeone è alla ricerca dei segni occultati dalla natura, che compie inesorabile il suo corso, e dalla frenesia umana, che si adopera per strappare allo scorrere del tempo proprio quelle esili impronte della sua Storia. La fotografia fa carico su di sé della “funzione del tracciare una mappa di quei segni, prima che sia troppo tardi”.

“In un tempo oscuro”
Colin Dutton ripercorre i luoghi del conflitto per fissare immagini e sensazioni che rischiano di essere dissolte dall’oblio del tempo. Uno sguardo fotografico accompagnato dal cupo dolore della morte che ha impregnato i luoghi, nel tentativo di riattivare il difficile e complesso atto del ricordare, “che richiede adesione e desiderio di oltrepassare la cortina del buio”.

“La Guerra del folclore”
Arcangelo Piai cattura nelle foto i luoghi turistici della guerra, dove la sacralità del sacrificio dei caduti si mescola ad una realtà consumistica e quotidiana, con un approccio distaccato e rispettosamente non sentimentalista.

“Ricordare per appartenere”
Loris Menegazzi, nei suoi scatti in bianco e nero, si sofferma davanti ai monumenti della Grande Guerra. Tali omaggi ai caduti divengono i simboli dello slancio collettivo di una comunità e dei suoi ideali e al contempo sono pregni della sofferenza delle storie personali di sacrificio. “Sostare davanti ad un monumento è il primo passo per riappropriarsi di una consapevolezza” e per riacquistare il senso di appartenenza.

Come sottolinea il prof. Guido Cecere, nel suo contributo al libro, si tratta di quattro sensibilità artistiche che “si mescolano fra loro e ci danno una sensazione di grande ricchezza nella loro diversità”. Una riflessione sulla Grande Guerra che parla con linguaggio attuale di una tragedia passata e che consegna al “libro della memoria” un’ulteriore pagina per non dimenticare. Attraverso le pagine del volume, molti nomi illustri hanno lasciato le loro impressioni. Questo libro, monografico e corale, vuole essere il ritratto il più possibile non tendenzioso di un mondo che oggi è diverso, affinché ciascuno possa destinarlo, senza forzature, a proiezioni personali”. Così scrive Alessandro Zaltron, sottolineando il valore dei ricordi come elementi che intimamente contraddistinguono l’essere umano e lo salvano. Cucire gli strappi tra passato e presente per recuperare le radici della nostra identità. Il prezioso intervento all’interno del libro fotografico di Paolo Rumiz,moltiplica le prospettive e i modi di raccontare del tutto soggettivi e per questo autentici rispetto alla Grande Guerra.

La mostra “Piccole memorie dalla Grande Guerra” gode del patrocinio dalla Provincia di Treviso, che esprime la sua posizione attraverso le parole del Presidente, Leonardo Muraro. Nell’introduzione al libro, Muraro scrive come la Provincia sia da molti anni impegnata a valorizzare i luoghi del trevigiano, teatro della Prima Guerra Mondiale. È il segno concreto del serbare tale memoria, che è dovere etico per gli Enti locali del territorio. Si affiancano i contributi di Marzio Favero, Assessore alla Cultura della Provincia di Treviso, e Floriano Zambon, Assessore al Turismo, che rendono tangibile la sensibilità della Provincia di Treviso rispetto all’arte e al territorio.

Note biografiche

Colin Dutton, fotografo
Nato a Londra nel 1966, abita a Conegliano. È laureato in fotografia all’Università del Galles a Newport. Ha realizzato vari progetti fotografici per giornali in Inghilterra, Italia e Stati Uniti. Nel 2001 è stato inviato dalla BBC a Vukovar per fotografare la città dieci anni dopo la guerra.
Lavora per riviste, aziende e agenzie di pubblicità. È l’anima del portale www.solomango.com (reportage di viaggio). Sito web: http://www.colinduttonphotography.com

Loris Menegazzi, fotografo
Vive a Silea. Ha partecipato alla mostra L’insistenza dello sguardo - Fotografia italiana 1839-1989 a Palazzo Fortuny di Venezia (1989), curata da Italo Zannier e Paolo Costantini, e a Segni di luce - La fotografia italiana contemporanea (1993). Il lavoro più recente, La memoria del Sant’Artemio (2004), è un’ampia ricerca su quel luogo di sofferenza che è stato l’ospedale psichiatrico di Sant’Artemio a Treviso.

Arcangelo Piai, fotografo
Nato a Conegliano nel 1965, vive a Susegana. Si occupa prevalentemente di fotografia industriale e reportage di viaggio. Dal 1989 realizza mostre e ricerche personali. Sue immagini sono state premiate dalla rivista Photo nel 2000 e dall’Orvieto Fotografia nel 2007. Ha realizzato diversi volumi di storia e cultura locale. Collabora con Studio Amarcord di Susegana.
Sito web: http://www.amarcordstudio.it

Giovanni Simeone, fotografo
Nato a Conegliano nel 1968. Dopo gli studi ha lavorato come fotografo prima in Germania e poi come freelance in Francia. Suoi lavori sono pubblicati in tutto il mondo, in riviste come National Geographic Traveller, Stern, Sunday Times, Le Figaro Magazine, Geo France. Nel 1995 ha fondato l’agenzia fotografica Simephoto. Sito web: http://www.simephoto.com

Alessandro Zaltron, giornalista e scrittore
Nato nel 1970, abita a Borso del Grappa. Studi classici e laurea in giurisprudenza, fa da 18 anni il giornalista di professione. Ha lavorato per Il Sole 24 Ore ed è redattore del Giornale di Vicenza. Ha fondato e dirige Blu, due volte premiata come miglior rivista italiana. Ha curato diversi libri sulla storia e la cultura locale e un audiolibro dedicato a Virgilio Scapin. Nel 2007 è uscito il suo romanzo Riceviamo e volentieri. Sito web: http://www.alessandrozaltron.com

Mostra a cura di: Dasler progetti culturali
Con il sostegno di: Regione Veneto e Provincia di Treviso
Con il patrocinio di: Provincia di Treviso
In collaborazione con: FAST (Foto Archivio Storico Trevigiano)

Orari di apertura: dal mercoledì al sabato (esclusi i festivi) dalle ore 16.30 alle 20.00
Ingresso libero. Inaugurazione sabato 29 novembre alle 18.30 presso lo Spazio Paraggi. (fonte: BEPPEBLOG)
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lunedì 24 novembre 2008

Rugby: Calendari Heineken Cup, A Treviso BENETTON TREVISO-OSPREYS


La European Rugby Cup ha diramato i calendari per la prossima Heineken Cup, in partenza nel week end compreso tra il 9 e l'11 novembre prossimi. Debutto da brividi per i team italiani - Treviso in casa dei London Irish, Viadana che ospita il Biarritz - ma niente male pure lo scontro tra i campioni in carica dei London Wasps contro gli irlandesi del Munster.
Un inverno caldissimo per l'elite del Rugby europeo che concluderà la prima fase a gironi il 18, 19 e 20 gennaio prossimi. Prima fase che vede il Benetton Treviso inserito nella Pool 1 assieme a London Irish, Perpignan, Newport Gwent Dragons (che ha eliminato Calvisano nello spareggio per accedere alla competizione) e l'Arix Viadana in Pool 4 con Glasgow Warriors, Saracens, Biarritz Olympique Pays Basque.
Alla IV giornata 13 dicembre 2008 per il girone 3 alle ore 14.35:
Benetton Treviso – Ospreys

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giovedì 13 novembre 2008

Treviso: il Molinetto della Croda di Refrontolo


Refrontolo è un comune che si trova circa 50 chilometri a nord di Treviso (e a soli 25 dalla celebre Valdobbiadene) e il molinetto che vi segnalo - magari come meta durante un’escursione enogastronomica in queste terre – è un gioiello di architettura e ingegneria che l’uomo ha creato in un angolo di paradiso.
Costruito nella prima metà del 1600 il mulino è un caratteristico e raro esempio di architettura rurale del XVI° secolo: per secoli, con alterna e spesso assai scarsa fortuna, ha continuato a macinare la farina con la spinta dell’acqua, dando insieme accoglienza all’interno delle sue mura, o meglio delle sue crode, a molte famiglie che vi hanno vissuto. Dagli anni cinquanta l’attività del Molinetto è stata dismessa e l’edificio è rimasto disabitato subendo un forte degrado che è stato interrotto solo nel 1991, quanto l’edificio è stato acquistato e restaurato dal Comune di Refrontolo.
In occasione delle visite il mulino torna a funzionare, la ruota riprende a girare e viene riattivata la macina di pietra costruita per lavorare il grano.
Nei dintorni si può poi scoprire il sentiero della cascata o seguire altri percorsi collinari in un paesaggio ancora incontaminato: qui trovate altri spunti per scoprire percorsi, monumenti, castelli e abbazie della zona. (fonte: Travelblog.it)
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domenica 9 novembre 2008

Rosso Treviso

Dal 12 al 21 dicembre,a Treviso e a Castelfranco si svolgerà la kermesse Rossotreviso completamente dedicata al radicchio rosso di Treviso e variegato di Castelfranco. Ci saranno punti shopping, convegni, corsi di cucina, mostre fotografiche tutte dedicate al fiore d'inverno che tutti ci inviadiano. Si tratta di un prodotto molto imitato ma che trova la sua originalità solo nelle campagne trevigiane. Per tutta la durata della manifestazione saranno proposti numerosi menu a base di radicchio in tutti i ristoranti del luogo. A Castelfranco, in piazza Giorgione, verrà allestito anche il “truck rossotreviso”, un grande tir attrezzato dove i migliori ristoratori castellani prepareranno degustazioni, aperitivi e piatti tipici, mentre dal 12 al 21 dicembre verrà organizzata la 26° festa del radicchio variegato ed una contestuale mostra concorso. A Treviso, dall’12 al 21 dicembre, la piazza dei Signori sarà trasformata in un enorme campo di radicchio, mentre nella sala contrattazioni della Camera di Commercio, nella centrale piazza Borsa, verrà organizzato un eccellente catering per degustazioni mirate. Domenica 21 dicembre avverrà invece la premiazione dei migliori produttori di radicchio. (fonte:giraitalia.it)
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Il Radicchio Rosso di Treviso

A novembre, dopo che la campagna abbia "subito" almeno due brinate, è il tempo di raccogliere il Radicchio rosso di Treviso tardivo. Il padre di tutti i radicchi del Veneto non è però ancora pronto per raggiungere le tavole dei suoi innumerevoli estimatori. Sarà l'acqua di risorgiva e la mano esperta dei produttori a consentirgli di esprimere, nel giro di alcune settimane, tutta la sua bellezza, la sua croccantezza, il suo gusto inconfondibile, la gioia dei palati più raffinati.

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Le case dipinte di Treviso


La romana Tarvisium visse una fase di notevole sviluppo in età comunale, ma, dopo un lungo periodo di lotte per il predominio, si unì spontaneamente alla Repubblica di Venezia nel 1339. Conserva ancora molte delle case dipinte che un tempo la caratterizzavano; i fiumi Sile e Cagnan, che qui si incontrano, come celebra Dante nel Paradiso, conferiscono un fascino tutto particolare al centro storico, circondato dalle mura cinquecentesche.

Case costruite nell’acqua, là dove la terra ha creato una piccola, ma sufficiente sporgenza. Edifici protesi sull’acqua con le facciate affrescate, piante e salici che appoggiano morbidamente le loro fronde sulle rive accoglienti e poi i portici che costeggiano i canali. In questa atmosfera di magica armonia è custodito un patrimonio monumentale, storico ed artistico di grande valore. Nella piazza dei Signori un’elegante successione di antichi palazzi comunali, creano un solenne ed armonico insieme architettonico dal sapore medievale. La chiesa domenicana di S. Nicolò, in cui sono conservati affreschi di Tomaso da Modena, si distingue per lo slancio della sua mole architettonica.
Treviso è molto celebre per i suoi affreschi, non solo per quelli delle facciate delle sue dimore in epoca medievale con motivi geometrici e finte tappezzerie ed in seguito scene mitologiche, ma anche per i preziosi cicli affrescati conservati in edifici sacri e civili. A Treviso sono da visitare nel Duomo di S. Pietro la Cappella Malchiostro, con affreschi del Pordenone e pala con l’Annunciazione di Tiziano; cripta del XI secolo. Nella Chiesa di San Nicolò (XIV ); affreschi di Tomaso da Modena, la pala dell’altar maggiore di Fra’ Marco Pensaben e Gerolamo Savoldo, altri affreschi attribuiti a Lorenzo Lotto; nell’annesso convento domenicano, oggi Seminario, Sala del Capitolo dei Domenicani con affreschi di Tomaso da Modena. Loggia dei Cavalieri, del XIII sec.. Museo Civico, con opere di G. Bellini, Lotto, Tiziano, J. Bassano

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GENGIS KHAN E IL TESORO DEI MONGOLI MOSTRA A CA DEI CARRARESI A TREVISO

Gengis Khan e il Tesoro dei Mongoli a Ca dei Carraresi a Treviso è il titolo della mostra che comincerà a Ottobre 2007 e fa parte del ciclo di quattro mostre biennali intitolato La Via della Seta e la Civiltà Cinese sempre con sede a Ca dei Carraresi a Treviso.
Dopo Gengis Khan e il tesoro dei mongoli seguiranno nel 2009 Lo splendore dei Ming e nel 2011 Manciù l'ultimo impero.

La mostra a Ca dei Carraresi a Treviso Gengis Khan e il Tesoro dei Mongoli sarà inaugurata dall'ambasciatore di Cina in Italia e sarà aperta al pubblico a partire dal prossimo 20 Ottobre.

E' questo senza dubbio uno degli eventi a Treviso più interessanti dei prossimi mesi; la mostra su Gengis Khan a Treviso presso Ca dei Carraresi è dedicata anche alle dinastie cinesi Liao, Jin, Yuan e Song.


La mostra Gengis Khan e il Tesoro dei Mongoli a Ca dei Carraresi a Treviso è divisa in cinque sezioni:

* L'oro delle steppe
* Gengis Khan e le conquiste dell'Impero Mongolo
* Il viaggio di Marco Polo e il trionfo della Via della Seta
* I misteri delle dinastie oltre la Grande Muraglia
* Le più belle porcellane di tutti i tempi

La mostra Gengis Khan e il Tesoro dei Mongoli terminerà l' 11 Maggio 2008.

ORARI

- Martedì, Mercoledì, Giovedì: dalle 9:00 alle 19:00.
- Venerdì, Sabato e Domenica: dalle 9:00 alle 20:00.
- Chiuso: il Lunedì, eccetto Lunedì di Pasqua.

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week-end a Treviso fra shopping, chiese e ristoranti

A pochi chilometri da Venezia, nelle fertili campagne bagnate dalle acque del fiume Sile, Treviso vi accoglie con il suo centro storico raccolto, ma ricco di poesia, arte, con belle ville e giardini, e il canto delle acque che ruscellano lungo i canali. Le limpide acque sono una delle caratteristiche che più colpiscono il viaggiatore quando scopre passo, passo Treviso. La città è ricca di fantastici scorci tra canali, balconi ricchi di fiore, e ruote di legno che testimoniano della presenza nel passato di mulini e opifici, mossi dall’energia delle acque. Sulle acque cristalline anatre, cigni, folaghe nuotano tranquille rafforzando l’immagine bucolica che certe zone del centro conservano ancora intatta.

Treviso si raggiunge da Mestre lungo il Terraglio, oppure con l’autostrada A27 che collega Venezia con Vittorio Veneto. In aereo ci sono voli low cost direttamente all’aeroporto cittadino, mentre a 25 km si trova l’aeroporto internazionale Marco Polo di Venezia.

Una visita di Treviso può iniziare dal suo cuore medioevale, ricco di stradine ed angoli incantevoli. Il Duomo è un opera da non perdere, particolare nel suo stile, con aggiunte neoclassiche ad un originale impianto medioevale. A fianco si trova il Battistero, mentre lungo la Calmaggiore si animano il passeggio e le attività commerciali del centro. Lungo quest’asse si trova la Piazza dei Signori e poco distante il Palazzo dei Trecento. E’ piacevole passeggiare per il centro, osservare l’intreccio di canali e i due fiumi, il Sile e il Boteniga che confluiscono tra loro nella parte sud-orientale del centro. Su di un isoletta di quest’ultimo fiume sorge la Pescheria, e non distante la bella chiesa di San Francesco.

Dalla parte opposta del centro si trova invece la chiesa più suggestiva di Treviso, San Niccolò. Di stile gotico, costruita in mattoni è dotata di tre navate slanciate e conserva nel suo interno una serie di importanti affreschi ed opere d’arte. Di Sera il centro acquista una dimensione più a misura d’uomo, con un rallentamento del traffico che rende più piacevole camminare tra le calli e i ponticelli sospesi sul turbinio delle acque cristalline. La cucina trevigiana è poi davvero particolare, e potrete gustare la pietanza tipica della regione, il radicchio, in mille modi originali e sempre gustosissimi…

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